Frenetica

Il Sistema EU ETS

(European Emission Trading Scheme)

Cos’è l’EU ETS

L’EU ETS (European Emission Trading Scheme) è il principale strumento dell’Unione Europea per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e contrastare il cambiamento climatico.

Si tratta di un sistema di scambio di quote di emissione di CO₂, già attivo da diversi anni nei settori industriali più energivori (come acciaio, cemento, raffinazione, produzione di energia elettrica) e nel trasporto aereo e marittimo.

L’obiettivo è incentivare le imprese a ridurre le proprie emissioni favorendo tecnologie più efficienti e l’utilizzo di combustibili sostenibili, premiando chi inquina meno e responsabilizzando chi emette di più.

L’ampliamento del sistema: nasce l’ETS 2

Con la revisione della Direttiva ETS, l’Unione Europea ha istituito un nuovo sistema parallelo, denominato ETS 2, con un campo di applicazione più ampio.

Il nuovo ETS 2, separato dal sistema ETS tradizionale, gestirà le emissioni di CO₂ provenienti da:

  • edifici residenziali e commerciali;

  • trasporti su strada;

  • piccoli e medi impianti industriali non già coperti dal sistema ETS principale.

Questa estensione serve a rendere il mercato delle emissioni più completo e a coinvolgere anche i settori che, finora, non erano sottoposti a limiti o compensazioni.

Riferimenti normativi e attuazione in Italia

In Italia, il sistema ETS 2 è stato istituito dall’art. 42-ter del D.Lgs. 47/2020, come modificato dal D.Lgs. 147 del 10 settembre 2024 (pubblicato in G.U. n. 241 del 14 ottobre 2024), in conformità con quanto previsto nell’Allegato I-bis del decreto.

Tempistiche di attuazione:

  • 2024: avvio delle attività preparatorie (autorizzazioni e monitoraggio storico).

  • 2025: inizio della fase di monitoraggio e comunicazione delle emissioni.

  • 2027: entrata in vigore operativa del sistema ETS 2 e apertura del nuovo mercato delle quote.

  • 2028: introduzione dell’obbligo economico di compensare ogni tonnellata di CO₂ emessa attraverso l’acquisto di quote.

Durante la fase di avvio, i soggetti coinvolti dovranno trasmettere i dati delle proprie emissioni alla Commissione Europea, in conformità con il Regolamento UE 2018/2066.

Come funziona l’ETS 2

L’ETS 2 opererà in parallelo all’attuale sistema ETS, ma con un mercato autonomo delle quote di emissione e proprie regole di stabilizzazione dei prezzi.

Ogni quota corrisponde al diritto di emettere una tonnellata di CO₂.
Le imprese e i soggetti obbligati dovranno acquistare queste quote in base ai propri consumi energetici e alle relative emissioni.

A differenza del sistema ETS tradizionale, nel nuovo ETS 2 non sono previste quote gratuite: tutti gli operatori dovranno sostenere il costo delle proprie emissioni.

Le attività propedeutiche al corretto funzionamento del sistema — come la richiesta di autorizzazioni e la verifica dei dati di emissione — devono essere avviate già nel 2024.

Chi sono i soggetti regolamentati

Nel nuovo sistema ETS 2 rientrano i soggetti che immettono in consumo carburanti e combustibili (solidi, liquidi o gassosi) nei settori:

  • edifici (riscaldamento residenziale e commerciale);

  • trasporto su strada;

  • piccole e medie imprese nei settori non coperti dall’ETS attuale.

In pratica, saranno coinvolti i distributori e i fornitori che vendono carburanti destinati alla combustione finale nei settori sopra elencati.

Obblighi principali per i soggetti ETS 2

  1. Autorizzazione alle emissioni. Dal 1° gennaio 2025, ogni soggetto che rientra nel campo di applicazione dovrà ottenere un’apposita autorizzazione alle emissioni, necessaria per poter operare nel rispetto della normativa europea.
  2. Comunicazione annuale delle emissioni. Entro il 30 aprile di ogni anno, a partire dal 2025, sarà obbligatorio comunicare alla Commissione Europea i dati sulle emissioni di CO₂ dell’anno precedente, secondo le modalità stabilite dal Regolamento (UE) 2018/2066.

Monitoraggio e documentazione

Durante la fase iniziale (2025–2026), i soggetti regolamentati dovranno:

  • raccogliere i dati sulle emissioni effettive;

  • verificare le metodologie di calcolo;

  • predisporre i piani di monitoraggio da sottoporre alle autorità competenti;

  • conservare la documentazione a supporto delle comunicazioni annuali.

L’elenco completo dei codici ISIC Rev. 3.1 e dei settori regolamentati è disponibile sul portale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, scaricabile al seguente link.

Approfondimenti e riferimenti utili

Per maggiori informazioni e aggiornamenti ufficiali puoi consultare:

  • Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – ETS 2

  • Commissione Europea – Sezione Emission Trading System (ETS 2)

  • Regolamento UE 2018/2066 – Monitoraggio e comunicazione delle emissioni di gas serra

Link diretti:
 

In sintesi

  • L’EU ETS è il sistema europeo per limitare le emissioni di CO₂.

  • L’ETS 2, operativo dal 2027, estende il meccanismo a edifici, trasporti e PMI.

  • Dal 2025 parte la fase di monitoraggio, dal 2028 l’obbligo economico di compensazione.

  • I soggetti coinvolti dovranno ottenere autorizzazioni, monitorare le emissioni e acquistare quote per ogni tonnellata di CO₂ prodotta.

Documento di riferimento

Per approfondire i dettagli relativi alla normativa ETS2 e ai settori regolamentati, puoi scaricare il modulo di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà:

Torna in alto